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Gadījuma sieviete Jonathan Coe

Gadījuma sieviete

Jonathan Coe

Published 2004
ISBN :
Hardcover
207 pages
Enter the sum

 About the Book 

Rieccoci qui, ancora alle prese con il tanto ammirato Jonathan Coe. E anche questa volta, cè sempre quel certo non so che di indescrivibile che cattura lattenzione del lettore senza possibilità (né oltretutto voglia, perché diciamocelo, perché mai dovremmo?) di ritirarsi a partita iniziata. Perché è così, una volta aperta la prima pagina si crolla, ti cedono le gambe, e cominci a camminare solo con quelle di Maria. Maria la protagonista, Maria il personaggio fittizio, Maria la parte più nascosta di noi stessi. Sì, quella Maria che conosciamo così bene ma così bene da chiederci come faccia a conoscerla anche Coe. Ed ecco che lincredibile è quindi avvenuto. Siamo diventati parte del libro, e badate bene, noi, non il libro, non il contrario. Spiacente ma funziona così. E quindi niente, eccoci a questo inebriante racconto. Una narrazione che deriva da una scrittura calibrata e consapevole- che ci parla della solitudine. Solitudine intesa come folla, ma anche solitudine come monologo- solitudine come messaggio, e poi solitudine come dolce metà. Sia chiaro che non è la noia, quella noia data dalla monotonia del romanzare uno stesso tema, che prevale in questa breve storia. La varietà non manca, né lintelligenza per crearla. Cè spazio per tutto. Si tratta, più precisamente, di saper vedere oltre il consueto concetto di solitudine, parafrasarlo e iniettarselo dentro. La nostra coscienza sa conoscere Maria. E parlando di coscienza, ci rendiamo conto man mano che proseguiamo nella lettura che il narratore esterno, presente tangibilmente in ogni riga, ci diverte col suo acume. Divertente, sì, però senza rinunciare a quella punta di amarezza e senso critico nei confronti di una società che non giudica ma si permette di analizzare. Romanzo della non-realizzazione, è breve ma apparentemente (e positivamente) lungo, grazie al ritmo cadenzato e regolare, ciclico, che si assimila con calma e senza caos. A tratti sarcastico, a tratti ironico, Jonathan Coe è quel digestivo immancabile nella propria dieta che permette di poter variare sempre il piatto senza lasciarci poi tutti soli a fare i conti con un triste e pur sempre evitabile senso di pesantezza.